
Parliamo delle lampade UV al mercurio
Se avete trascorso del tempo in uno stabilimento di produzione, sicuramente conoscete le lampade UV al mercurio. Si tratta di strumenti molto efficaci per l’essiccazione delle vernici e degli adesivi: non vanno considerate semplicemente delle lampadine, ma piuttosto strumenti precisi in grado di fornire energia alle sostanze da essiccare, permettendo così alla loro essiccazione di avvenire immediatamente.
Come funzionano
In pratica, si tratta di un arco elettrico a vapore di mercurio ad alta pressione. Il gas di mercurio viene ionizzato per generare una vasta gamma di raggi UV. I raggi UV principali hanno lunghezze d’onda di 254 nm, 313 nm e 365 nm. Perché è importante? Perché diverse lunghezze d’onda penetrano a profondità diverse nel materiale da essiccare. Se si lavora con uno strato spesso di resina, è necessaria una penetrazione profonda; altrimenti il prodotto rimarrà umido all’interno. Nessuno vuole questo risultato.
Scegliere le caratteristiche giuste
La tensione e la potenza della lampada determinano l’intensità dei raggi UV emessi. Maggiore potenza significa più fotoni che colpiscono il prodotto, il che permette di aumentare la velocità di produzione. Tuttavia c’è un problema: l’aumento della potenza genera molto calore. Se i ventilatori o i sistemi di raffreddamento non sono sufficientemente efficaci, gli elettrodi si danneggeranno molto prima del previsto. È quindi necessario trovare un equilibrio tra potenza e raffreddamento.
Utilizzarle nella produzione
Noi progettiamo queste lampade in modo che possano essere sostituite facilmente. Utilizziamo un tipo specifico di vetro di quarzo, che permette ai raggi UV di passare facilmente senza rompersi a causa delle variazioni di temperatura. Inoltre, prestiamo molta attenzione alla stabilità degli elettrodi: se la lampada lampeggia, sui prodotti finiti compariranno striature fastidiose. Un consiglio utile: l’allineamento è fondamentale. Se la lampada è anche leggermente storta all’interno del riflettore, si sprecherà molta energia inutilmente. Inoltre, bisogna fare attenzione alla polvere: anche uno strato sottile di sporco può ridurre dell’20% l’intensità dei raggi UV. Basta due secondi per pulire il riflettore, ma questo fa una grande differenza.